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Digitale amico ambiente?

Industria carta tenta sfatare miti: organizzazione Twosides, considerare ruolo e-rifiuti

Una lettera o un libro di carta provoca veramente un danno maggiore all’ambiente di un file o un ebook? Negli ultimi anni la transizione al digitale di conti correnti bancari, documenti personali e della pubblica amministrazione oltre all’esplosione dei social e dello smartphone come strumento inseparabile delle nostre vite ha compresso sempre di più il ruolo della carta. Giudicata più costosa, nemica dell’ambiente e responsabile del disboscamento.

Contro questi che definisce ‘miti e non fatti’ lotta l’organizzazione “Twosides’ creata dalla filiera europea dell’industria della carta secondo cui per considerare l’impatto totale di uno strumento va preso l’intero ciclo di vita. Da parte sua l’industria della carta europea si presenta con le carte di un comparto che non azzera le foreste e boschi ma anzi le cura e le incrementa, ha una produzione di effetto serra fra le più basse dei comparti industriali (1% delle emissioni di effetto serra) e vanta un’altissima capacità di riciclo (72% del prodotto nel 2014).

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