Ondabox | Dalla carta alla pianta
Il progetto “Career: dalla carta alla pianta” ha sperimentato l’uso di fanghi cartari per il recupero del verde urbano: 26 ciliegi da fiore e 26 mirti delle Indie sono stati impiantati a Pisa e fioriranno grazie ai fanghi delle cartiere. l progetto, coordinato da Ise (ora Iret)-Cnr e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha avuto come scopo quello di sperimentare l’utilizzo di fanghi di disinchiostrazione provenienti dalla produzione di carta riciclata e miscelati al compost, e a materiale vulcanico, come substrato per l’allevamento di piante in vivaio. I risultati del progetto hanno evidenziato il successo dello sviluppo delle piante nel terriccio sperimentale e l’assenza di fenomeni di fitotossicità da parte del fango.
carta, pianta, CNR, Pisa
15685
post-template-default,single,single-post,postid-15685,single-format-standard,theme-bridge,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,columns-4,qode-theme-ver-16.7,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive

Dalla carta alla pianta

Dalla carta alla pianta

Ciliegi e mirti indiani fioriscono grazie ai fanghi delle cartiere

Il progetto “Career: dalla carta alla pianta” ha sperimentato l’uso di fanghi cartari per il recupero del verde urbano: 26 ciliegi da fiore e 26 mirti delle Indie sono stati impiantati a Pisa e fioriranno grazie ai fanghi delle cartiere.

l progetto, coordinato da Ise (ora Iret)-Cnr e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha avuto come scopo quello di sperimentare l’utilizzo di fanghi di disinchiostrazione provenienti dalla produzione di carta riciclata e miscelati al compost, e a materiale vulcanico, come substrato per l’allevamento di piante in vivaio. I risultati del progetto hanno evidenziato il successo dello sviluppo delle piante nel terriccio sperimentale e l’assenza di fenomeni di fitotossicità da parte del fango.

Fonte: www.rinnovabili.it